Biografia
Marco Berti è oggi il tenore italiano più conteso dai maggiori teatri lirici del mondo che ne apprezzano la splendida qualità della voce, il timbro "all'italiana", la potenza dell'acuto, l'innata musicalità, la padronanza scenica e la maturità artistica.
Comasco di nascita, nel 1989 si è diplomato in canto presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano sotto la guida di Giovanna Canetti e ha proseguito gli studi di perfezionamento vocale con Adelaide Saraceni, Pier Miranda Ferrero e GianFranca Ostini.
Dopo aver vinto il Concorso internazionale Giacomantonio, nel 1990 debuttò a Cosenza nel ruolo di Pinkerton in "Madama Butterfly".
Da allora, l'ascesa artistica di Marco Berti non ha conosciuto soluzione di continuità e la sua brillante carriera si è costantemente consolidata nei principali teatri italiani ed esteri dove interpreta, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e di critica, ruoli che ne mettono in evidenza la chiarezza del fraseggio, il timbro squillante e la voce morbida e al tempo stesso potente, da molti considerata tra le più belle del panorama lirico italiano.
Le straordinarie qualità vocali e la sapiente attenzione interpretativa hanno recentemente consentito a Marco Berti di annoverare tra i suoi successi il più impervio e complesso ruolo verdiano: "Otello". Dopo aver assistito al suo debutto nei panni del Moro di Venezia, nel settembre 2010 al Festival de Opéra de La Coruña, il critico spagnolo Alonso Gonzalo - sul quotidiano "La Razón" - lo ha definito "l'Otello degli anni a venire, quello del futuro".
Berti è ormai artista conteso dai direttori artistici dei maggiori teatri e dei festival più prestigiosi che ravvisano in lui l'interprete ideale, in grado di cimentarsi in un repertorio ampio ed eterogeneo che abbraccia i ruoli portati sulla scena, in passato, da cantanti leggendari quali Corelli, Del Monaco, Bergonzi, Domingo e Pavarotti.
Radamés, Riccardo, Adorno, Manrico, Ernani ed Otello sono le sue più acclamate interpretazioni verdiane, ma accanto ad esse è doveroso citare i ruoli pucciniani nei quali è interprete ugualmente applaudito ed apprezzato per l'eleganza vocale e la disinvoltura scenica: Calaf, Des Grieux, Pinkerton, Cavaradossi ed Edgar nell'opera omonima.
Grande successo ha sempre riscosso anche nei panni di Don José, nella "Carmen" di Bizet, ed in quelli di Canio, nei "Pagliacci" di Leoncavallo.
E' stato diretto da Gianandrea Gavazzeni, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Daniel Oren, James Conlon, Donato Renzetti ed altri autorevoli maestri ed ha lavorato con celeberrimi registi, tra i quali si ricordino almeno Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Pier'Alli e Liliana Cavani.
Da oltre un ventennio, la carriera di Marco Berti è costellata di successi conseguiti nei massimi teatri lirici del mondo, dal Covent Garden di Londra al Metropolitan di New York, dal Teatro alla Scala di Milano all'Arena di Verona, dal Liceu di Barcellona all'Opéra di Parigi, fino agli immensi palcoscenici orientali di Tokyo e Pechino.